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VIAGGIO A CORTONA
(Foto)
Il giorno 02 maggio 2010, nel
rispetto di una consuetudine annuale, la Corale “Padre Francesco Lolli”,
accompagnata dal parroco Mons. Domenico Ramelli, si è recata a Cortona,
bellissima cittadina toscana, per animare la Santa Messa celebrata nel
Santuario di Santa Margherita, patrona della città.
La città di Cortona, situata ad
un'altezza di circa 500 m. sul livello del mare, sul versante di un
rilievo montuoso posto tra la Valdichiana e la valle del Tevere, è stata
un centro etrusco di notevole importanza.
Dopo la funzione religiosa,
nonostante una pioggerellina insistente, è stata fatta una visita veloce
della città, percorrendo a piedi una lunga discesa che dal Santuario
porta direttamente nel centro di Cortona.
Per l’ora di pranzo siamo tornati in
pullman a Santa Margherita dove la Casa di Accoglienza del Santuario ci
ha messo a disposizione un bellissimo e ampio refettorio del 1600, nel
quale ci siamo sistemati tutti (52 persone) comodamente.
Il nostro pranzo al sacco è stato
consumato con spirito di fraternità e condivisione in un’atmosfera di
serenità e allegria, felici di essere tutti insieme a godere di questi
momenti tranquilli.
Nel pomeriggio ci siamo recati a
visitare l’Eremo delle Celle di Cortona.
L'Eremo, il primo costruito da San
Francesco, è arroccato tra le grotte naturali del Monte Sant'Egidio e fu
abitato dal Santo d'Assisi. Dal suo arrivo, nel 1211, il luogo divenne
residenza dei frati. Nel 1231, frate Elia, che era allora a capo
dell'Ordine, fece costruire un piccolo convento sopra la cella di San
Francesco, morto nel 1226. In seguito venne realizzata una tomba
sovrastata da due basiliche, per volere di papa Gregorio IX, che, un
anno dopo la morte di San Francesco, lo aveva già proclamato Santo.
Frate Elia fece apportare nuove modifiche, ricavò nelle grotte un
oratorio e fece costruire un piccolo eremo con otto celle per i frati.
La limitata struttura costruita da frate Elia venne in seguito sempre
più ampliata per contenere il numero crescente dei frati dell'ordine.
Nel 1537 il vescovo di Cortona concesse l'Eremo ai frati Cappuccini,
nuovo ordine dei Francescani, i quali aggiunsero altre costruzioni per
accogliere i novizi. Nella Chiesa e nella stanza del refettorio sono
conservate alcune opere, tra cui un Crocifisso cinquecentesco, due
dipinti seicenteschi e opere donate in ricordo da artisti di passaggio.
A fine Cinquecento entrò nel noviziato dei Cappuccini Antonio Barberini,
la cui nobile famiglia decise di costruire un ponte, detto appunto Ponte
Barberini e oggi dedicato a Padre Michele Giorni.
Attualmente il luogo è abitato da
una fraternità di 7 frati che continuano nel tempo l'esperienza di
preghiera ereditata da San Francesco.
Al termine della visita dell’Eremo
siamo partiti alla volta di Magliano, veramente soddisfatti della
bellissima giornata trascorsa in letizia.
Patrizia Iorio
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