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CAPISTRELLO
Chiesa di San Giuseppe
mercoledì 29 dicembre 2010
La Confraternita di S. Antonio di Padova ha assegnato il premio
"Il Giglio d'Oro" Xª Edizione
per l'anno 2010 a
Don Antonio Sciarra


Don Antonio Sciarra
Riandando negli anni...
nato ad Avezzano nel 1937, dopo aver frequentato gli Studi nel Seminario di
Avezzano e poi in quello regionale di Chieti per il liceo e la teologia, nel
1961 e stato ordinato sacerdote. Ha quindi oggi alle sue spalle 49 anni di
attività sacerdotale di cui 33 in diocesi e 16 in Albania.
Ha cominciato ad operare come viceparroco nella Parrocchia di S. Giovanni in
Avezzano dove era sbocciata la sua vocazione.
Successivamente e stato trasferito nella parrocchia di S. Isidoro a Borgo Incile
e quindi a Magliano dei Marsi. Dovunque ha rivelato dinamismo, spirito
d’iniziativa, capacita di escogitare nuove strategie coinvolgenti, specie tra i
giovani. Contemporaneamente dirigeva l’ufficio missionario e vari centri
giovanili. Ma la sua ansia pastorale lo ha spinto ad oltrepassare i confini e
cosi nel 1993, col consenso del Vescovo, decideva di partire come missionario in
Albania che da qualche anno si era liberata dal regime comunista e permetteva
l’ingresso ai sacerdoti esteri. A Blinisht nel 1993 ha iniziato la sua opera.
Utilizzando l'edificio che durante il regime funzionava come “casa del popolo” e
facendosi assegnare il terreno circostante, ha creato un centro di aggregazione
non solo religiosa, ma anche sociale: una missione. Da quel momento è stato
tutto un fiorire di opere: sono state costruite 6 chiese, un ambulatorio, un
centro di riabilitazione, una scuola agraria e una di ceramica; numerose altre
iniziative sono nate e stanno crescendo. Meritano di essere ricordati i
progetti: ”Estirpiamo la marijuana e piantiamo gli ulivi” e l’altra “Gli
ambasciatori della pace” e ancora "La campana della pace ”costruita con le
cartucce delle armi del '97 raccolte dai bambini di Zadrima.
A buon merito, pertanto, Don Antonio, in data 4 maggio 2010, nel Teatro dei
Marsi, con una splendida cerimonia, alla presenza delle più alte cariche
cittadine e regionali e stato insignito dal presidente della Repubblica
albanese, Barnir Topi, dell’Ordine di Madre Teresa di Calcutta, il più alto
riconoscimento che l’ Albania concede per meriti culturali e sociali.
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