19      L’apertura di quell’Emporio fece epoca nella Marsica, per le trovate cui ricorse il Gentile, a fine propagandistico. Innanzi tutto assoldò un poeta, Vincenzo Amicucci già autore della Comuneide, il quale fece gli elogi sperticati del Giuseppe Gentile, per aver avuto il coraggio di tanta impresa, per poi passare alla bontà dei prodotti ed alla loro grande copia e varietà.

E così cominciava l’elogio: “Di Giuseppe fu Eugenio, canterò l’eccelso  genio……” Il libretto fece il giro  della Marsica  e dai paesi vicini si recavano per acquisti nell’Emporio Gentile di Magliano. Ma non finisce qui. Per una settimana, i bravi ”Gamberi Rossi” , la banda del paese, rossi per le smaglianti divise, ricche di alamari dorati e spalline, deliziò la popolazione, con belle marce e pezzi d’opera a totale spesa del Gentile. Non vi diciamo che il paese, per la rara occasione, fu imbandierato ed i festoni di sempreverdi erano in ogni dove. A memoria d’uomo, fu una settimana di tripudio popolare.