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GEMELLAGGIO MAGLIANO DEI MARSI –
VILLA S. ANGELO
(Foto)
Il giorno 22 novembre 2009 si
è concluso il gemellaggio tra i Comuni di Magliano dei Marsi e Villa S.
Angelo, paese duramente ferito dal sisma del 6 aprile scorso, che vi ha
provocato 17 morti.
La prima parte del gemellaggio si è
svolta il 30 agosto 2009 quando il Sindaco del Comune terremotato,
insieme ad una rappresentanza del paese, è stato ospite della nostra
cittadina. In quella occasione il sindaco di Magliano promise che
sarebbe stata restituita la visita per consolidare il vincolo di
amicizia e di solidarietà che si era creato tra i due Comuni.
Domenica 22 novembre
l’Amministrazione Comunale di Magliano, con in testa il Sindaco
Gianfranco Iacoboni ed il mini-Sindaco Flavia Pietrobattista, insieme ad
un nutrito numero di rappresentanti delle varie Associazioni presenti
nel Comune, alla Banda “Città di Magliano” ed alla Corale “Padre
Francesco Lolli”, si è recata nel paese di Villa S. Angelo per
suggellare il patto di amicizia, portando anche un concreto aiuto in
denaro, frutto delle generose offerte fatte dalle varie Associazioni e
dai singoli maglianesi sul conto corrente acceso dall’Amministrazione
Comunale proprio
pro.terremoto.
E’ stata una bella giornata, vissuta
all’insegna della solidarietà. La Messa è stata celebrata sotto un
tendone, cantata dalla Corale “P.F.Lolli”. La molta gente presente ha
partecipato con commozione alla funzione religiosa, celebrata dal
sacerdote di Villa S. Angelo don Luigi e da mons. Domenico Ramelli. Al
termine della Messa si è suggellato il gemellaggio con la consegna di un
assegno da parte del Sindaco Gianfranco Iacoboni al Sindaco di Villa
S.Angelo Pierluigi Biondi, seguito da uno scambio di doni.
Dopo un breve intervallo consistente
in un rinfresco, in processione, preceduti dalla Banda, tutti i presenti
si sono recati al Cimitero per rendere omaggio ai caduti nel terremoto e
a tutti i defunti.
La giornata si è conclusa al
ristorante dove, fra canti ed allegria, per un breve attimo, siamo forse
riusciti a far dimenticare la triste esperienza vissuta in quella
terribile notte del 6 aprile.
Patrizia Iorio
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