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STATUTO DELLA  CORALE

PADRE FRANCESCO LOLLI

 

di Magliano Dei Marsi (AQ)

 

 

Capo Primo

 

 

Art. 1 – Denominazione della Corale e origini

 

L’associazione  viene denominata “Corale Padre Francesco Lolli” in ricordo ed in onore del Frate Francescano che nel 1948, da poco venuto a svolgere la sua missione sacerdotale  presso il Convento di San Domenico,  diede vita alla  prima Corale polifonico-folcloristica in Magliano de’ Marsi.

 

Chi era Padre Francesco Lolli? Egli venne a Magliano de’ Marsi la prima volta nel 1946, vi ritornò, poi, nel 1966 e vi restò fino alla morte a servizio della comunità.


Padre Francesco Lolli, dei frati minori, fu annunciatore instancabile del Cristo, padre spirituale, educatore, amico. Diverse generazioni sono cresciute passando per il Convento di San Domenico di Magliano.


Aveva tanti modi per avvicinare i giovani ed i meno giovani. Per tutti una parola, una battuta, un sorriso, una visita.

 

Fu un uomo di profonda cultura e docente di Filosofia e Teologia. La sua passione per la letteratura e per i buoni libri lo portò a dar vita con tanto amore ed innumerevoli sacrifici ad una biblioteca fornitissima e completa per  l'utilità di tutta la Comunità Maglianese e non solo.

Quanti viaggi a Roma! . In treno, in autobus e poi di corsa alle librerie ed alle bancarelle per tornare stracarico di volumi, aiutato dall'amico di turno, al suo convento,  alla sua biblioteca.

La fantascienza lo affascinava, ma i classici non erano da meno.


Oggi, purtroppo, quel patrimonio tanto sudato non è più a Magliano, ma a Celano dove volontà estranee ai maglianesi hanno deciso di trasferirlo.


Ma la passione vera di Padre Francesco, tra i tanti suoi interessi, fu e rimase sempre la musica.

 

Il destino volle che Lui, così innamorato del pentagramma e della lettura, venisse progressivamente privato della vista, eppure, tenacemente e fino agli ultimi giorni della sua vita, non cessò mai di poggiare le sue dita sulla tastiera dell'harmonium.

 

Tanto amava Magliano ed i suoi figli che non volle più lasciarli. Con tanto anticipo, infatti, all'insaputa dei più, aveva acquistato il suo posto nel cimitero di Magliano,  laddove, a San Martino, un tempo sorgeva l'antico monastero dei frati Domenicani.


Sulla sua tomba, quasi ai piedi del Cappellone, non manca mai un fiore, un rosario, una sigaretta, una di quelle caramelle che Lui era solito distribuire ai tanti bambini che incontrava per strada o che gironzolavano intorno al convento. Non era difficile vederlo sfrecciare a tutta velocità con la sua inseparabile bicicletta per le vie cittadine, frenare bruscamente all'improvviso, ficcarsi le mani nelle capienti tasche del suo saio e elargire ai bimbi, avvistati sul marciapiede, manciate di piccole caramelle.
Altrettanto non era difficile incontrarlo, specialmente il lunedì davanti a Remo il giornalaio, tutto intento a discutere da sportivo e
tifoso di calcio,  in particolare della sua Roma.

 

Ma accanto a questi aspetti,  egli sapeva coltivare una profonda spiritualità, totalmente intrisa dell'amore filiale alla Madonna. Ottimo suonatore di organo, compositore, voce e maestro di coro, racchiudeva in se una sensibilità ed una capacità di aggregare e comunicare davvero unica.


Fin
dal 1946 , l’intraprendenza di Padre Francesco, in quegli anni duri del dopoguerra, aggrega un gruppo di giovani con i quali instaura un rapporto di amicizia fraterna che durerà per tutta la loro vita. Si tratta di giovani contadini, operai, studenti, giovani sacerdoti, tutti amanti della musica, anche se non tutti capaci di leggere il pentagramma.

Le voci sono meravigliose, la voglia di imparare è grande, Padre Francesco ha una capacità di comunicare davvero grande.


In poco tempo quel gruppetto di giovani acquista la padronanza del mezzo espressivo, impara brani musicali propri del folklore abruzzese,  di musica sacra, di opere liriche ed operette.

Nel  1948 si trasforma in un vero  e proprio coro, e già si andava in trasferta.

Ben presto al canto si unisce  anche la recitazione si da mettere in scena diverse operette fino ad una particolare rappresentazione del Rigoletto di Giuseppe Verdi.
Il coro viene richiesto in altri Comuni abruzzesi e conquista premi in più concorsi per Cori Polifonici.


Per un breve periodo Padre Francesco fu mandato a servire altre Comunità, ma l'attività della Corale non cessa: durante la sua assenza, provvede il Prof. Giuseppe Di Girolamo (uno dei primi allievi del frate) che sarà poi Sindaco di Magliano de' Marsi.

Tornato nel 1966 riprese il suo impegno e senza più interruzioni, instancabilmente ha curato e tenuto vivo attraverso più generazioni la Corale di San Domenico , mettendo su  un vasto repertorio: .dal grande Oratorio per coro ed Orchestra del Vittadini “Le tre ore di agonia” alle Pontificalis di Perosi, dalle musiche di Bonfitto e di Zardini fino ai più moderni autori sacri, passando per il gregoriano.

 

Negli ultimi anni della sua missione sacerdotale Padre Francesco, ormai anziano,  circoscrive la sua attività musicale all’animazione liturgica, lasciando la parte folcloristica.

 

La Corale intanto porta avanti,  soprattutto  sotto la guida del Prof . Giuseppe Di Girolamo, una delle più antiche tradizioni religiose locali: Il pio esercizio della Desolata,  un'opera di autori maglianesi che rappresenta il dolore della Madonna nell’ assistere alla Passione del Suo diletto figlio,  Gesù. Si tratta di una preghiera struggente che richiama la sera del venerdì santo una folla incredibile di fedeli anche da altri Centri d'Abruzzo.


Quante prove con il piccolo e vecchio harmonium, quante esecuzione col più moderno e potente organo elettronico. Sapeva aggiornarsi ed innovar con metodo e costanza.
Dai giovani agli anziani di Magliano, dai bambini fino ai famosi cantanti lirici nazionali, tutti hanno trovato in Padre Francesco un maestro ed un amico, mai dimentico di essere figlio del Poverello di Assisi, messaggero e testimone del Vangelo del Cristo.

Alla Santa Vergine Celeste indirizzò forse le sue più belle composizioni.

Sono musiche e parole che aprono il cuore al dialogo con la Mamma divina e introducono al misticismo della preghiera.


Non c'è stato un solo maglianese che sia mancato ad accompagnarlo nella sua ultima passeggiata verso San Martino.

 

Noi, che con lui siamo cresciuti e da lui tanto abbiamo appreso, sentiamo ancora molto forte la sua mancanza e, proprio per tenerlo sempre vivo nel ricordo e per continuare un pezzetto della sua opera, abbiamo voluto dar vita a questo coro polifonico che, in suo onore, abbiamo voluto chiamare CORALE PADRE FRANCESCO LOLLI,  nella certezza che egli dal Paradiso ci diriga ancora e ci assista nel cammino della vita.

 

Con la morte di P. Francesco, nel ________________,  vi è stato un periodo di smarrimento. Si rischiava di interrompere una tradizione bella ed edificante; ecco allora che qualche giovane di allora e tanti altri giovani succedutisi negli anni nelle file del coro, hanno ritenuto di raccoglierne il testimone e continuarne la tradizione sperando di esserne degni.

 

Art. 2 - Finalità e scopi della Corale.

 

La Corale Padre Francesco Lolli ha sede in Magliano de’ Marsi e può mutare sede o creare sedi secondarie in tutto il territorio della Repubblica con semplice delibera del Consiglio Direttivo.

È un’associazione apolitica e apartitica, non ha fini di lucro, né diretti né indiretti, tuttavia per conseguire gli scopi statutari e coprire eventuali spese di gestione, la Corale potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che si rendessero necessarie.

Le finalità della Corale Padre Francesco Lolli sono:

- stimolare lo spirito di amicizia e di solidarietà fra tutti i coristi;

- promuovere il positivo impegno del tempo libero;

- partecipare attivamente alla diffusione e alla conoscenza della cultura musicale in ogni sua forma, con particolare attenzione alla musica popolare regionale e nazionale;

- svolgere attività artistiche anche per conto di persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati e quanti altri lo dovessero richiedere, praticando esecuzioni corali attraverso:

 

a) l’esecuzione anche in luoghi pubblici e/o aperti  al pubblico del proprio repertorio;

b) la promozione di contatti e scambi culturali nonché di prestazioni concertistiche con altre corali sia italiane che straniere;

c)l’organizzazione di manifestazioni musicali sia in Italia che all’estero, accordando preferenza alla musica corale di ogni epoca e tendenza;

d) la promozione del canto corale in generale, collaborando con le altre attività musicali del territorio ed assecondando, qualora lo ritenga opportuno, le iniziative che dovessero sorgere a livello locale;

e) l’adesione alle Associazioni e Albi di corali regionali, Nazionali ed internazionali;

f) l’incisione di dischi, CD, musicassette o altro supporto tecnologicamente idoneo, nonché quant’altro interessi la cultura musicale e le finalità statutarie.

g) Collaborare con altre Associazioni e/o Enti pubblici e privati nella promozione, organizzazione e realizzazione di manifestazioni ed iniziative culturali, di animazione e ricreative.

h) Promuovere, realizzare e curare la scuola popolare di musica e canto con l’attivazione di corsi di formazione musicale.

i) Educare i coristi all’arte della musica nonché favorire la loro socializzazione.

l) Riscoprire e diffondere la musica polifonica e popolare, sacra e profana di tutti i tempi.

  

Capo Secondo

 

Art. 3 – Requisiti per l’ammissione.

Il numero dei coristi è limitato alla capacità di raggiungimento degli scopi sociali.

Alla Corale possono aderire i soggetti di ambo i sessi che abbiano raggiunto il diciottesimo anno di età.

In via eccezionale possono essere ammessi soggetti che abbiano compiuto il sedicesimo anno d’età, previo assenso scritto dell’esercente la potestà parentale. Detto assenso dovrà essere riconfermato, sempre per iscritto, all’inizio di ogni anno sociale e comunque sino al momento in cui il corista minorenne non abbia raggiunto la maggiore età. Nel caso di intervenuto diniego dell’assenso, che potrà avvenire in qualunque momento da parte l’esercente la potestà parentale sotto qualsivoglia forma, il minorenne è da intendersi escluso di diritto, senza necessità di alcuna delibera sul punto.

 

Art. 4 - I Coristi: modalità per l’ammissione.

Per essere ammessi alla qualità di corista è necessario presentare domanda, anche verbale, al Direttore della Corale.

L’ammissione viene deliberata dal Consiglio Direttivo dietro parere vincolante del Direttore sulle punto qualità tecnico-canore del candidato.

 

Art. 5 - Diritti e doveri dei Coristi.

L’ammissione comporta il diritto-dovere di frequentare con costanza le attività svolte nonché il versamento di una quota annua volta all’autofinanziamento della Corale.

L’ammontare di detta quota è stabilito all’inizio di ogni anno sociale dall’Assemblea dei Coristi su indicazione del Consiglio Direttivo.

 

Art. 6 – Recesso, esclusione e radiazione.

Gli associati possono recedere in qualunque momento semplicemente provvedendo a darne  notizia al Direttore della Corale.

E’ fatto loro obbligo di restituire il materiale loro consegnato per l’espletamento delle attività associative (cartelline, raccoglitori, etc.)

La qualità di associato può essere perduta, oltre che per recesso, per esclusione qualora il corista:

- contravvenga alle disposizioni del presente Statuto e alle deliberazioni degli Organi Sociali;

- si renda moroso nel pagamento della quota associativa;

- si astenga, senza giustificato motivo dalla partecipazione alle prove corali e dai concerti per un periodo tale da rendere pregiudizievole,  a giudizio del Direttore della Corale, l’aggiornamento della preparazione ai fini di un’efficace partecipazione all’attività della Corale;

- perda, a giudizio del Direttore della Corale, le qualità tecnico-canore necessarie.

La qualità di associato può essere perduta, altresì, per radiazione, in conseguenza di gravi motivi disciplinari.

L’esclusione e la radiazione vengono adottate con deliberazione della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo.

La cessazione di appartenenza comporta automaticamente la perdita di ogni diritto nei riguardi della Corale Padre Francesco Lolli ed in particolare verso il patrimonio.

 

Capo Terzo

Art. 7 - Patrimonio della Corale.

Il patrimonio dell’associazione è costituito dall’ammontare dei versamenti effettuati dai coristi nel corso degli anni sociali, dai beni mobili acquistati per la realizzazione dei fini sociali nonché dai contributi, dalle donazioni e dalle erogazioni comunque acquisite.

 

Art. 8 - Anno sociale.

L’anno sociale ha inizio il primo gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre.

  Art. 9 - Il Tesoriere.

L’Assemblea dei Coristi nomina all’inizio di ogni anno sociale il Tesoriere. Tale carica è rinnovabile.

Il Tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione tenendo aggiornata la contabilità delle entrate e delle uscite, conservandone agli atti la documentazione giustificativa. Predispone altresì i dati contabili dei bilanci preventivi e consuntivi da inserire nella relazione finanziaria per l’assemblea ordinaria annuale.

Sarà cura del Tesoriere esporre, alla fine di ogni anno sociale o quando comunque richiesto, la consistenza del patrimonio sociale nonché le entrate e le spese sostenute nel corso dell’anno.

 

Capo Quarto

Art. 10 - Organi Sociali

Sono Organi della Corale:

-       L’Assemblea;

-       Il Consiglio Direttivo;

-       Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Tutte le cariche sociali sono rinnovabili e non remunerate.

 Art. 11 - L’Assemblea: suoi compiti.

All’Assemblea partecipano tutti i coristi in regola con il versamento della quota associativa.

L’Assemblea procede alla nomina del Direttore Artistico, dei componenti del Consiglio Direttivo, dei componenti il Collegio dei Revisori dei Conti, del Tesoriere, dell’Addetto alle Pubbliche Relazioni e delibera su tutti i programmi relativi alle attività sociali.

  Art. 12 - L’Assemblea dei Coristi: funzionamento.

 

L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Consiglio Direttivo all’inizio di ogni anno sociale, nonché in seduta straordinaria qualora lo stesso Consiglio ne ravvisi l’opportunità o quando ne facciano espressa richiesta almeno dieci coristi.

La convocazione viene eseguita verbalmente dal Presidente del Consiglio Direttivo o con semplice suo avviso affisso nella sede almeno sette giorni prima della convocazione.

L’Assemblea è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei coristi.

In seconda convocazione, l’Assemblea sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei coristi intervenuti.

In entrambe le convocazioni delibera validamente a maggioranza semplice dei soci presenti.

Ogni corista può farsi rappresentare in Assemblea, per iscritto, da un altro membro della Corale. Ogni partecipante all’Assemblea non può avere più di una delega.

L’Assemblea è presieduta dal Direttore Artistico: questi non vota, non concorre a formare il quorum e  nomina tra i presenti il segretario.

Le deliberazioni devono risultare dal verbale redatto dal segretario e sottoscritto dallo stesso, dal Presidente dell’Assemblea e da almeno cinque coristi  presenti.

 Art. 13 - Il Consiglio Direttivo: Composizione e rappresentanza legale della Corale.

Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri di ambo i sessi eletti dall’Assemblea tra i coristi: sei sono eletti dall’Assemblea dei Coristi e uno, il Direttore, è membro di diritto (il settimo).

Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice- Presidente e il Segretario.

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza legale della Corale, convoca il Consiglio Direttivo e ne presiede le riunioni.

In caso di particolare urgenza ed eccezionalità - e solo laddove risulti impossibile la riunione del Direttivo in tempo utile - può adottare in via straordinaria i provvedimenti che ritiene più opportuni, salvo farli ratificare dal Consiglio Direttivo in riunione convocata al più presto e, comunque, entro e non oltre i dieci giorni successivi all’assunzione del provvedimento stesso.

In caso di temporanea assenza o impossibilità del Presidente, il Vice-Presidente  assumerà la temporanea e contingente Presidenza del Direttivo nonché le  relative funzioni e poteri, compresa la temporanea rappresentanza della Corale.

Il Segretario cura la parte organizzativa dell’Associazione,  in particolare:

redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, una copia dei quali dovrà sempre essere a disposizione di ogni corista per essere visionata a semplice richiesta;

conserva ed archivia la documentazione ufficiale della Corale nonché le partiture dei brani in repertorio;

cura la corrispondenza dell’Associazione e tiene l’elenco aggiornato dei Coristi.

 

Art. 14 - Compiti del Consiglio Direttivo.

 

Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo dell’attività della Corale e svolge i seguenti compiti:

- predispone il programma di attività e lo realizza anche sotto l’aspetto organizzativo;

- dà esecuzione alle delibere assunte dall’Assemblea dei Coristi;

- amministra la cassa della Corale mediante l’opera del Tesoriere;

- propone all’Assemblea l’importo della quota annua di iscrizione alla Corale;

- prepara i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 28 febbraio di ogni anno.

- promuove, favorisce ed attua  i rapporti con gli altri Cori e/o con gli Enti pubblici e privati che intrattengano per qualsiasi ragione e motivo rapporti con il Corale.

 

Art. 15 - Funzionamento del Consiglio Direttivo.

 

Il Direttivo è convocato senza formalità dal Presidente o dal Direttore della Corale entro trenta giorni dall’inizio dell’anno sociale nonché ogni volta se ne ravvisi la necessità o vi sia specifica richiesta da parte di uno dei Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e i suoi  membri  sono rieleggibili.

Qualora venga meno il numero previsto di componenti, questi verrà sostituito dal primo dei non eletti nella precedente elezione e vi rimarrà per tutto il periodo restante sino alla successiva elezione. Il Consiglio, così ricompostosi, provvederà immediatamente a rieleggere  il suo Presidente e Segretario secondo le modalità statutarie.

Il Consiglio Direttivo delibera regolarmente con la presenza di almeno cinque dei suoi sette membri. Le decisioni sono assunte  a maggioranza: in caso di parità prevale il voto del Presidente o, in assenza di questi,  del Direttore.

 Art. 16 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri nominati dall’Assemblea dei Soci  e scelti al suo interno. L’Assemblea elegge tra essi il Presidente del Collegio.

La durata della carica è di due anni e possono essere rieletti.

Il Collegio ha il compito di controllare l’attività di contabilità di cassa, di amministrazione in genere del Patrimonio svolta dal Consiglio Direttivo, dal Tesoriere e dal Segretario  e riferisce all’Assemblea dei soci. La relazione di esso è vincolante.

 Art. 17 - Il Direttore Artistico.

Il Direttore Artistico (o Direttore della Corale) presiede alle scelte in campo artistico-didattico e rilascia parere vincolante in ordine all’ingresso di nuovi coristi.

Viene eletto in concomitanza del Consiglio Direttivo con deliberazione dell’Assemblea dei Coristi ed è rieleggibile.

Il Direttore assume di diritto la qualifica di socio dell’Associazione ed entra di diritto a far parte del Consiglio Direttivo.

Al Direttore competono in via esclusiva:

l’aspetto più strettamente tecnico-musicale dell’attività della Corale;

La scelta dei programmi dei concerti

La scelta dei brani del repertorio.

   

Art. 18  -L’ Addetto alle Pubbliche Relazioni.

 

Al fine di permettere una migliore interazione con le realtà presenti sul territorio, l’Assemblea dei Coristi nomina ogni biennio, unitamente alle altre cariche sociali, un Addetto alle Pubbliche Relazioni. La scelta deve essere effettuata sulle capacità di carattere interpersonale e comunicativo della persona eligenda.

L’Addetto alle Pubbliche Relazioni risponde del suo operato direttamente al Consiglio Direttivo e al Direttore della Corale, soggetti questi con cui deve consultarsi prima di ogni decisione, così da armonizzare la gestione del suo operato con la gestione della Corale. Il parere del Direttivo e del Direttore sono vincolanti.

Sono suoi compiti:

tenere i contatti con privati, Enti e Amministrazioni Pubbliche;

intraprendere ogni altro rapporto con organizzazioni pubbliche e private, che possano recare giovamento al Corale;

organizzare - d’intesa con il Consiglio Direttivo - rassegne, concerti o qualsivoglia attività volta a sviluppare l’attività della Corale;

assumere, in occasione di ogni esibizione della Corale, i necessari contatti ed i conseguenti accordi con gli Enti organizzatori, al fine di realizzare le migliori condizioni ambientali e logistiche  per le esibizioni;

concordare le condizioni per l’accettazione dei singoli impegni.

L’addetto alle pubbliche relazioni può farsi aiutare nell’esercizio delle sue funzioni da altri coristi dell’operato dei quali risponde.

  

Capo Quinto

 Art. 19 - Modifica dello Statuto.

Per deliberare sulle modifiche del presente Statuto e sullo scioglimento della Corale è necessario il voto favorevole di almeno i 4/5 (quattro quinti) dei Coristi.  

In caso di scioglimento della Corale, l’Assemblea dovrà deliberare in seduta Straordinaria ed alla presenza di un Notaio sulla devoluzione del patrimonio sociale, che in ogni caso dovrà essere effettuata in favore di Associazioni che non perseguono fini di lucro.

 

Art. 20

 

Per quanto non contemplato dal presente Statuto si richiamano le norme della vigente legislazione.

 

ART. 21

I Coristi sono tenuti all’osservanza del presente Statuto e all’osservanza delle deliberazioni assunte dagli Organi sociali.

Tutte le cariche sono prestate a titolo gratuito, ed hanno durata biennale: ai soci compete esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate a piè di lista.

La vita della Corale “Padre Francesco Lolli” è regolata dalle norme contenute nel presente Statuto, che si intendono conosciute ed approvate da ogni singolo componente.